È rivolto all’operaio edile regolarmente denunciato in Cassa Edile/Edilcassa che abbia superato e/o superi il periodo di conservazione del posto di lavoro e abbia ottenuto, previa richiesta al datore di lavoro entro i 30 giorni prima del termine del periodo di comporto, un periodo di aspettativa non retribuita.
Il medesimo dovrà trovarsi in una situazione di estrema fragilità legata a malattie oncologiche, neoplasie, gravi malattie cardiovascolari e malattie autoimmuni invalidanti, certificata dal medico e/o dalla struttura sanitaria, e che abbia il riconoscimento da parte dell’INPS di una invalidità permanente pari o superiore al 50%.
È riconosciuto un indennizzo pari al massimale NASPI al netto della contribuzione INPS previsto ogni anno dal medesimo istituto, per un periodo massimo di sei mesi, con ulteriore somma aggiuntiva a copertura del relativo eventuale riscatto contributivo che il lavoratore richiederà alla Cassa competente a seguito di autorizzazione e certificazione dell’importo da pate dell’INPS.
Il beneficiario (o chi per lui, se minorenne), inserito in un percorso di studi, dal primo anno della scuola secondaria di secondo grado fino all’eventuale laurea, sia essa triennale che magistrale, presenterà specifica domanda al Sanedil, utilizzando l’apposita modulistica, corredata dalla documentazione
La domanda dell’operaio alla Cassa Edile (modulo n. 1) deve essere corredata da:
- autorizzazione dell’impresa all’aspettativa non retribuita (fac-simile modulo n. 3)
- documentazione medica che comprovi la gravità della patologia
- attestazione di invalidità INPS
Nella domanda (modulo n. 1 casella) l’operaio dovrà altresì dichiarare (flaggando la relativa casella):
- di aver superato o di superare il periodo di comporto
- di non aver richiesto la prestazione ad altre Casse Edili/Edilcasse
- che intende richiedere l’autorizzazione all’INPS al versamento della contribuzione volontaria relativo ai mesi di cui alla già menzionata prestazione