È rivolto ai figli di lavoratori operai edili deceduti in seguito ad infortunio sul lavoro, regolarmente denunciati alla data del sinistro, presso Cassa Edile/Edilcassa, il cui decesso sia avvenuto a far data dal 1° Gennaio 2021.
È corrisposto sotto forma di sostegno allo studio pari a 1.000 euro mensili, a decorrere dall’iscrizione al 1° anno delle scuole secondarie di secondo grado fino alla eventuale laurea, con un massimo di 10mila euro annui per la frequenza della scuola secondaria di secondo grado e di 12mila euri annui nell’ipotesi di frequenza di corsi universitari. L’infortunio che ha causato il decesso del lavoratore deve essere attestato dal richiedente del beneficio (o da chi per lui, se minorenne) con apposito provvedimento di accertamento definitivo dell’Inail.
Il beneficiario (o chi per lui, se minorenne), inserito in un percorso di studi, dal primo anno della scuola secondaria di secondo grado fino all’eventuale laurea, sia essa triennale che magistrale, presenterà specifica domanda al Sanedil, utilizzando l’apposita modulistica, corredata dalla documentazione prevista dal Regolamento attuativo.
Al ricevimento della domanda, il Sanedil procederà alla verifica della presenza di tutti i requisiti e della documentazione fornita, al fine dell’erogazione della prestazione.
In caso di documentazione incompleta, il Sanedil richiederà l’eventuale integrazione della stessa. Decorsi 60 giorni dalla richiesta di integrazione senza esito positivo, la richiesta si riterrà decaduta.
Il beneficiario potrà ripresentare la domanda.
Il diritto a tali prestazioni è riconosciuto a far data dal 1° gennaio 2026. Eventuali anni di studio precedenti non danno diritto al rimborso delle annualità pregresse.